Adele-C e due progetti di Ron Gilad
Per questo Salone del Mobile Adele Cassina ha chiesto la collaborazione di Ron Gilad che, in linea con le aspettative dell’azienda, ha progettato la collezione “56”.
La nuova collezione comprende due prodotti carichi di significato: il totemico Cabinet, contenitore destinato alla zona giorno e pranzo, ed il Day-Bed. I due pezzi portano con loro una citazione progettuale importante: i piedi dell’uno e dell’altro sono costituiti da piccole miniature della storica sedia Thonet.
Un progetto borderline, in magico equilibrio sul labile confine che separa la dimensione artistica dal design contemporaneo.
Sempre di Ron Gilad è il progetto dei tavoli The Round Table, diverse forme e dimensioni di piani in cristallo appoggiate su basi in massello di noce nazionale, in omaggio alla più prestigiosa ed esclusiva produzione italiana.
“Nel creare i pezzi per Adele-c, mi sono concesso la libertà di giocare con l’ironia e le proporzioni, pur mantenendo l’equilibrio tra l’utile e l’astratto. Come arrivare in cima alla scogliera, ma senza cadere giù.
Ho cominciato la collezione “56” con due oggetti pratici: uno per il riposo e uno per il contenimento.
Il punto di partenza era semplice: un morbido materasso e un contenitore di legno. Il mio compito era quello di portare ad un livello più alto il ruolo funzionale, sia letteralmente che concettualmente.
Il passato è venuto in mio aiuto. Adattando la sedia Thonet n. 14, restringendola e riproducendola in acciaio, ho ottenuto la stabilità necessaria alla sua funzione di sostegno, ma destinandola ad altri componenti anziché al nostro fondoschiena.
I dettagli della costruzione nel materasso e nella credenza contengono anche un’estensione dell’assurdità: il materasso evita il cliché di diventare un oggetto zen grazie al suo unico bottone centrale ( riferimento alla tecnica francese del “capitonnage”), mentre gli sportelli in legno della credenza si aprono per rivelare la sorpresa dell’interno laccato blu e dei ripiani semi fluttuanti.
The Round Table, pur non essendo solo rotondo, si ispira alla leggenda dei Cavalieri della tavola rotonda di Re Artù, in quanto tutti coloro che si sedevano attorno ad essa erano uguali. I piani di cristallo consentono di mangiare comodamente, ma non sono certo adatti alle grandi gesta.
La sezione trasversale è un elemento particolare del tavolo, può essere usato singolarmente come consolle o in versione moltiplicata come versatile tavolo da pranzo. “ Ron Gilad
ZARINA BABY, l’originale
Si celebra la poltrona Zarina nella sua originale forma.
Il pezzo icona dell’azienda viene presentato nella dimensione originale, quella realizzata da Cesare Cassina per Adele bambina nel lontano 1944.
MEMORY
La sedia Memory, che aveva fatto capolino in veste di prototipo al Salone del Mobile 2011 oggi, pienamente risolta da un punto di vista costruttivo, è presente nella versione definitiva.
Un progetto per la comunicazione. Tre Caroselli d’artista raccontano Adele-C.
Adele-C non si limita a produrre prodotti, ma intende comunicarli raccontando le intuizioni, le storie e le ricerche che sono alla base della loro progettazione.
Carosello Adele-C è un progetto di comunicazione curato da Benedetta di Loreto nel quale l’azienda presenta se stessa e alcuni dei suoi prodotti attraverso il lavoro di filmakers, animatori ed artisti. Storie e annotazioni creative interpretano possibili letture del prodotto e dell’azienda, aprendo al pubblico un racconto che richiama il legame della comunicazione con la storia, la possibilità di sperimentazione linguistica e la voglia di riflettere sul valore culturale di una produzione industriale.
Sono tre i primi video realizzati per il progetto e presentati in anteprima allo stand, per poi essere pubblicati in rete sul sito aziendale e su varie piattaforme web: ‘Adele-C’ , ‘Zarina’ , ‘Victor’.
‘Adele-C’ è un filmato in cui l’artista Giuseppe Stampone traccia gli elementi caratterizzanti la filosofia Adele-C, forte della storia di famiglia che ha visto Adele Cassina crescere a contatto con la genialità imprenditoriale del padre Cesare, il felice intuito dei grandi maestri del design ed il fertile incrocio di intelligenze costituito da architetti, artigiani e operai specializzati. Da qui il significato per Adele di voler creare di recente la propria azienda, consapevole che l’esperienza da lei vissuta appartiene non solo alla storia dell’industria italiana, ma è rappresentativa dell’incontro possibile tra la cultura alta e la cultura pop.
‘Zarina’ è un’animazione di Valerio Spinelli che ricorda i poetici e malinconici film di Tim Burton. Protagonisti: una Adele bambina e la poltroncina Zarina che il padre Cesare aveva fatto con le sue mani come regalo di Natale. Nel cartoon dal tratto gotico, cadenzato da una musica da carillon, è sviluppato il tema del dono e dell’intenso valore della storia degli oggetti ad esso collegato. Testimonianza questa di come la poltroncina iconica sia stata un conduttore straordinario del legame affettivo tra padre e figlia e della loro tradizione familiare.
‘Victor’ è un filmato dal ritmo incalzante ideato da Antonello Matarazzo che illustra la genesi dello scrittoio con il piano apribile realizzato dall’artista Mario Airò, che tanto ricorda i banchi di scuola degli anni ’60. Matarazzo ha voluto mettere in relazione Victor ad un corpo umano. L’acero chiaro gli ha ricordato il colore dell’incarnato, le gambe ed i ripiani dello scrittoio gli hanno suggerito le caratteristiche antropomorfe di un corpo in via di sviluppo. Una genesi raccontata in un video sincronizzato con un crescendo musicale dove emergono dapprima piccoli dettagli di Victor contemporaneamente a particolari di un corpo umano fino alla visione completa dell’oggetto.